Capire il campo energetico · impegno e meccanica
Dove un campo energetico non funziona in un punto, lì l’impegno non basta. Questo non dice nulla sulla tua volontà.
Dice qualcosa su dove arriva il tuo impegno e dove no. Rico lo considera il risultato più importante della sua ricerca dal 1998.
La domanda da cui è cominciato tutto
Due uomini hanno lo stesso incidente in autostrada. Entrambi restano fisicamente illesi. Uno, dopo, per molto tempo non riesce a riprendersi. L’altro scende dall’auto e lo trova emozionante.
Rico stesso dice che al secondo uomo l’azione piace comunque. L’esempio quindi non dimostra niente. Mostra la domanda che lo accompagna fin dalla giovinezza: perché la stessa esperienza viene retta da uno e fa perdere l’equilibrio all’altro? Da questa domanda è nata tutta la sua ricerca, e da essa è cresciuto il modello che oggi chiama meccanica del campo energetico.
La risposta breve: un rapporto
La risposta di Rico è un calcolo semplice. Il tuo campo energetico ha in ogni punto una forza. Ciò che arriva dall’esterno ha una grandezza. Se la forza è maggiore, il campo regge. Se la pressione è maggiore, in quel punto è sovraccarico. Il calcolo e lo stretto margine entro cui si muove un campo li mostra con dei disegni la pagina Pressione, forza e il margine.
Un campo viene ferito di continuo, in piccole cose, ogni giorno. Secondo l’osservazione di Rico, la maggior parte la rimette in ordine da sé, in minuti, ore, settimane o anni. Solo dove un campo è così sovraccarico da non riuscirci più, qualcosa resta bloccato.
Importante è la parola «punto». Rico ha precisato la sua risposta. Decisivo non è quanto regge un campo nel complesso, ma quanto regge là dove arriva il carico. Secondo la sua osservazione ci sono ambiti in cui un campo che nel complesso regge poco sopporta di più di uno che nel complesso regge molto.
Per questo non si può dire in anticipo chi verrà colpito da un evento. Il calcolo spiega a posteriori perché ha colpito l’uno e non l’altro. Non è una previsione, perché prima nessuno sa in quale punto arriverà il carico.
Perché lo sforzo da solo non basta
Molte persone hanno già provato moltissimo. Hanno lavorato su sé stesse, letto libri, cambiato abitudini. E in un punto preciso non si andava avanti lo stesso. Il risultato più importante della sua ricerca Rico lo riassume in un’immagine.
«È come quando un’auto ha una gomma a terra. Allora si possono prendere tutte le lezioni di guida che si vuole. Ma la gomma va cambiata, perché si possa guidare di nuovo. E così è anche con il campo energetico. Quando i campi energetici sono guasti, non funzionano più, allora ci si può impegnare quanto si vuole. Non ci si riuscirà.»
Rico Brunner
L’immagine separa due cose che si confondono facilmente: la tua capacità e lo stato del campo. Le lezioni di guida fanno di te una guidatrice o un guidatore migliore. La gomma non la riparano. Chi è bloccato in un punto in cui il suo campo non funziona, per questo non va avanti con più volontà. Non è un rimprovero alla volontà. È solo lo strumento sbagliato per quel punto.
La leva è troppo piccola
Perché il proprio impegno raggiunge così poco del campo? Rico lo spiega con un iceberg. Solo la punta sporge dall’acqua. È la parte che raggiungi direttamente con il tuo agire, pensare e sentire. Nella sua immagine è circa un decimo. Tutto ciò che sta sotto, circa nove decimi, lo chiama meccanica: funzioni a cui il proprio comportamento ha accesso solo con grande difficoltà, in ritardo o per niente.
Questo spiega un’esperienza che molti conoscono. Muovi la punta e senti persino che lì succede qualcosa. La grande parte sottostante non si muove insieme. Rico dice che la leva è troppo piccola.
«Perché se si lavora nel posto sbagliato, non si otterrà un risultato.»
Rico Brunner
A questo si aggiunge che le persone cercano là dove sentono qualcosa. Rico osserva che proprio per questo molti non vanno avanti: cercano la causa sempre nella parte che percepiscono, e non là dove si trova. Perché sia così lo spiega la pagina Perché non senti tutto.
Quando sai che cosa ti farebbe bene e non lo fai lo stesso
Forse lo conosci nelle piccole cose: qualcosa sarebbe giusto, e non succede. Rico chiama questi momenti piccoli bottoni rossi. Ogni persona li ha, perché ognuno a volte è sovraccarico. Secondo lui non sono un referto e non sono un problema.
Accanto a questo descrive un caso grande e raro. Il campo nell’essenziale funziona, eppure l’azione non si realizza. Alcuni ambiti che fanno scattare un’azione sono più forti. Altri sono ancora indeboliti. Per questo l’azione non viene portata a termine. Quali campi debbano agire insieme esattamente, Rico lo sta ancora studiando. Dice apertamente di non saperlo del tutto.
Un’interpretazione la esclude espressamente: che dentro di te qualcosa lavori contro di te.
«Dal mio punto di vista non esiste un sabotatore energetico interiore, perché il campo energetico nella sua meccanica è autonomo.»
Rico Brunner
Secondo la sua osservazione il campo agisce sul comportamento molto più fortemente di quanto il comportamento agisca sul campo. Il comportamento ha un effetto di ritorno, ma non decisivo. Per questo un campo non si può né bloccare con il comportamento né mettere in moto con il solo comportamento.
Non manca l’energia
Molti descrivono la propria situazione così: semplicemente non ho più energia. Rico sente spesso questa frase, e nei campi vede qualcos’altro:
«Non ho mai visto in vita mia, e ho visto molti campi energetici, una persona con troppo poca energia. Ho visto molte persone che hanno perso l’accesso alla loro energia»
Rico Brunner
Secondo Rico l’energia c’è. Il campo la abbassa per proteggersi, oppure non riesce a passare nei punti feriti. La domanda allora non è più «Come ottengo più energia?», ma «Che cosa sbarra la strada?». Rico sottolinea che da questo non segue alcun rimprovero. Chi non ha accesso non ne ha colpa.
Per questo Rico non immette nemmeno energia in un campo. Secondo la sua osservazione un campo elabora male l’energia estranea, e questa può renderlo dipendente. Che cosa fa invece lo descrive Informazione, non energia.
Nessuna scorciatoia, ma meno deviazioni
C’è una strada più veloce? Rico lo dice chiaramente: lo sviluppo di un campo non si può abbreviare. Chi salta dei passi non li costruisce. Ciò che si può evitare sono le deviazioni. Lui lo descrive così: fare di più di ciò che ti rende più forte e meno di ciò che ti indebolisce. La strada in sé non diventa più corta, semplicemente non la si allunga.
L’impegno quindi non è privo di valore. Agisce là dove arriva: sulla punta dell’iceberg, nella vita quotidiana, in ciò che fai. Solo che non sostituisce ciò che sotto non funziona.
Quando l’impegno è proprio la cosa giusta
Non ogni blocco ha una causa nel campo energetico. A volte manca un’abilità che si può esercitare. A volte qualcosa nella vita non va più bene. E alcune cose sono di competenza della medicina o della psicologia. Dove nessun campo blocca, impegnarsi è proprio la cosa giusta. L’immagine della gomma a terra vale solo dove una gomma è davvero a terra.
Se una difficoltà stia nel campo, nessuna pagina può dirlo, nemmeno questa. Dove passano i confini tra corpo, psiche e campo energetico lo descrive Corpo, psiche e campo energetico. Una cosa però puoi portarla con te: se qualcosa non riesce nonostante un grande impegno, questo non significa automaticamente che non lo vuoi abbastanza.
Quando compare una debolezza anche se le cose andavano bene
Secondo Rico la forza è sempre un rapporto, anche nella vita stessa. Chi si sviluppa incontra nuove sollecitazioni. Lì un ambito che prima bastava bene può improvvisamente essere il più debole.
«E prima era il migliore nella prima lega e adesso nella lega superiore successiva sarà il più debole. E non è perché non è bravo nella lega superiore, ma perché poi deve svilupparsi di nuovo.»
Rico Brunner
Chi nota una debolezza del genere non ha necessariamente perso qualcosa. Può significare che il metro di misura si è alzato. Se per te è così lo si può vedere solo nel campo, non in una conversazione.
Che cosa può significare per te
Che cosa raggiunge l’impegno
- il tuo agire, il tuo pensare, la tua vita quotidiana
- abilità che si possono esercitare
- la scelta di che cosa ti rafforza e che cosa ti indebolisce
Che cosa l’impegno non raggiunge
- punti del campo che non funzionano
- la meccanica sotto la linea di galleggiamento
- l’energia a cui manca l’accesso
Se in questo momento molte cose sono troppo, l’immagine descrive una situazione e non una debolezza. Lo stesso carico può colpirti più duramente che altri, perché da te arriva in un punto diverso. Se le cose vanno bene e vuoi mantenerle così, la domanda è quanto regge il tuo campo quando la vita una volta chiede di più. E se vuoi andare avanti, non si tratta di evitare la pressione, ma di capire in quale punto il tuo campo può reggere la prossima sollecitazione.
In tutto questo Rico non giudica nessuno. Forza e pressione non sono voti per una persona, ma due grandezze in un campo che cambia continuamente.
Domande frequenti
- Devo smettere di impegnarmi?
- No. L’impegno agisce là dove arriva, nell’agire e nella vita quotidiana. Solo che non sostituisce ciò che nel campo non funziona. Le due cose possono andare avanti una accanto all’altra.
- Significa che in me c’è qualcosa che non va?
- No. Rico descrive la forza come una distribuzione su molti punti, non come un numero per l’intera persona. Anche un campo che nel complesso regge molto può essere sovraccarico in un punto.
- Come capisco se la mia difficoltà sta nel campo?
- Non solo da come la senti. Ciò che senti sono conseguenze; le cause secondo Rico sono visibili solo nel campo. In caso di disturbi fisici vai prima dalla tua medica o dal tuo medico.
- Rico non può semplicemente darmi energia?
- Rico di proposito non lo fa. Secondo la sua osservazione non manca l’energia, ma l’accesso a essa, e l’energia estranea può rendere dipendente un campo. Mette a disposizione informazione, non energia.
- Esiste un esercizio con cui raggiungo da solo la meccanica?
- Rico non ne indica nessuno. Secondo la sua immagine dell’iceberg, il proprio comportamento raggiunge soprattutto la punta. Ciò che puoi fare da solo è evitare le deviazioni: più di ciò che ti rafforza, meno di ciò che ti indebolisce.
Come proseguire
Il calcolo di pressione e forza, con disegni, lo trovi in Pressione, forza e il margine. Dove passa il confine tra corpo, psiche e campo energetico lo descrive Corpo, psiche e campo energetico. Che cosa regge un campo lo spiega Come un campo diventa stabile.