Inizio · Capire la sessione

Come si svolge una sessione

Nota bene: le sessioni personali, in presenza, al telefono o in video (Zoom), si svolgono solo in tedesco.

Prima guardo il tuo campo energetico nel suo insieme, poi in ordine dall’alto verso il basso, poi passiamo alle tue domande. Dietro ogni colloquio, da me, c’è lo stesso svolgimento.

Capire la sessione · lo svolgimento

Da fuori una sessione sembra una conversazione. Dietro, da me, c’è ogni volta lo stesso svolgimento.

Prima la visione d’insieme di tutto il tuo campo energetico. Poi in ordine dall’alto verso il basso. Poi le tue domande. Che cosa ne fai lo decidi tu.

2 vieper cominciare, scegli tu
1 svolgimentolo stesso in ogni sessione
1 schizzoun omino stilizzato con parole chiave
nessundocumento e nessuna storia necessari

Che cosa ti serve prima della sessione

Quasi nulla. Per guardare il tuo campo energetico non mi servono documenti, referti né la tua storia. Se una domanda ti sta a cuore, puoi pensarci prima. Ma non è necessario. Se vieni senza domanda, guardo il tuo campo nel suo insieme e ti spiego come appare in questo momento.

Al telefono ti chiamo all’ora concordata. Se la sessione precedente dura di più, può esserci un piccolo ritardo. Allo studio di San Gallo ti chiedo di arrivare puntuale. Come ottieni un appuntamento è descritto in Appuntamento e contatto. Quanto dura una sessione e come viene fatturata è descritto in Una sessione, tre forme.

Non devi preparare nulla. Se vuoi, annotati le tue domande, così nella sessione non dimentichi niente. Ciò che mi serve per la sessione lo vedo nel tuo campo energetico.

All’inizio scegli tu la via

Quando cominciamo, ti chiedo come vuoi iniziare. Ci sono due vie, e sono giuste entrambe.

Racconti prima tu

Descrivi ciò che ti sta a cuore. Io ascolto e guardo che cosa vedo al riguardo nel campo energetico. Ciò che racconti mi mostra come vivi qualcosa.

Guardo prima io

Guardo direttamente il tuo campo energetico e ti dico che cosa vedo. Senza storia e senza che tu debba prima spiegare qualcosa.

Entrambe le vie portano allo stesso colloquio. Chi ama raccontare, racconta. Chi preferisce sentire prima che cosa vedo, lascia cominciare me. Per la mia lettura non fa differenza, perché da dove viene qualcosa lo vedo nel campo.

Perché guardo prima tutto il campo

Quando scelgo io come cominciare, non parto dalla tua domanda, ma da tutto il campo. La tua domanda la prendo comunque sul serio. Prima voglio vedere dove nel campo c’è il blocco maggiore e dove stanno le cause.

Le parole di Rico

Quindi la cosa importante, prima, quando si osserva il campo energetico, è avere una visione d’insieme, e poi si cerca di identificare dov’è il problema, e poi si comincia con il processo delle domande.

Rico Brunner, workshop

Il motivo è semplice. Tu mi racconti ciò che vivi. Da dove viene non puoi raccontarlo, perché non lo vedi. Se entrassi subito con te nella tua storia, potremmo perderci in due.

Le parole di Rico

E se poi si va dietro alle persone, si parte con loro per un viaggio in cui ci si perde in due.

Rico Brunner, workshop

Di solito, dopo la visione d’insieme, risulta che le tue domande stanno proprio negli ambiti in cui vedo qualcosa nel campo. Allora ne parliamo, con lo schizzo tra noi.

Lo svolgimento in breve

Scegli tu l’inizioRacconti prima tu, oppure guardo prima io il tuo campo.
La visione d’insiemeGuardo il tuo campo nel suo insieme: come funziona insieme e quanto carico regge.
Dall’alto verso il bassoTesta, cuore, pancia, ginocchia, piedi. Per ogni ambito annoto parole chiave.
Le tue domandeLe colloco sullo schizzo e rispondo partendo da ciò che vedo.
Decidi tuChe cosa ne fai e se torni.

Un omino stilizzato sul foglio

In ogni sessione disegno un semplice omino stilizzato e ci scrivo accanto delle parole chiave. Questo mi dà l’orientamento per tutto il colloquio. Tu te ne accorgi poco. Io però mi attengo a uno svolgimento fisso.

Le parole di Rico

La gente non se ne accorge, ma io ho uno svolgimento rigoroso.

Rico Brunner, workshop

Vado dall’alto verso il basso. Prima la testa, cioè l’intelletto. Poi il cuore con i sentimenti. Poi la pancia, lì vedo la fiducia. Nelle ginocchia si tratta di come ti fai valere e di quanto a lungo rimani su qualcosa. In basso, ai piedi, c’è il fondamento: quanto è stabile la tua vita e se la forza basta per un cambiamento.

Prima: tutto il campo in sintesi dall’alto verso il basso Testaintelletto Cuoresentimenti Panciafiducia Ginocchiaaffermazione, perseveranza Piedifondamento, base parole chiave per ogni ambito
Così appare il mio schizzo prima che ci siano le parole chiave. Si intendono ambiti del campo energetico, non parti del corpo; con le ginocchia non intendo le tue ginocchia. Schematico.

Non ogni ambito dà altrettanto di cui parlare. Dove un ambito è tranquillo, lì non ho quasi domande. Dove qualcosa mi colpisce, possono diventare moltissime, a volte centinaia. Per questo lo schizzo non è uno stampo. Se guardassi ogni persona esattamente allo stesso modo, arriverei a risultati sbagliati.

Perché scrivo tutto questo? Per non dovermi ricordare nulla e poter essere del tutto con te.

Le parole di Rico

E per questo, quando lo scrivi, hai una visione d’insieme.

Rico Brunner, workshop

Se a metà del colloquio all’improvviso racconti qualcosa di completamente diverso, così non perdo il filo. E se nel colloquio cambia qualcosa di fondamentale, prendo un foglio nuovo e disegno di nuovo.

Poi le tue domande

Con la visione d’insieme sul foglio si passa a ciò che ti sta a cuore. Se mi racconti qualcosa che ti tormenta, aggiungo la parola chiave e guardo dove ha il suo posto nel campo. Così vediamo insieme come ciò che vivi si collega a ciò che vedo nel campo.

A volte non rispondo alle parole esatte della tua domanda, ma a ciò che intendi. A volte dico anche che una domanda, così com’è posta, non posso rispondere, perché porta in una direzione sbagliata. Allora cerchiamo prima la domanda che fa per te. Quanto dico in una volta e perché è descritto in Come ti dico ciò che vedo.

Uno svolgimento per ogni situazione

Alcuni vengono in una fase difficile e vogliono prima di tutto capire che cosa succede loro. Altri hanno costruito molto e vogliono sapere dove regge e dove vacilla. Altri ancora vogliono andare avanti, nel lavoro, in una relazione o in se stessi, e chiedono dove sta la loro forza. Spesso è tutto insieme, in punti diversi della vita.

Lo svolgimento resta lo stesso per tutti. Lo schizzo è ogni volta diverso.

Dopo la sessione

Se e quando torni lo decidi tu. Non stabilisco un numero fisso di sessioni. Alcuni vengono una volta, altri li accompagno per un periodo più lungo.

Le parole di Rico

E che sia anche chiaro che le persone che si accompagnano, alcune le si accompagna più a lungo, altre meno a lungo, e che questa è una decisione personale e non ha niente a che fare con se stessi.

Rico Brunner, workshop

Se qualcuno dopo un po’ prende un’altra strada, va bene così. Se hai nello stesso tempo l’accompagnamento a distanza, puoi prendere anche una sessione in parallelo. Come le due cose vanno insieme è descritto in Capire nella sessione, lavorare nell’accompagnamento a distanza.

Durante la sessione puoi prendere appunti. Così più tardi puoi verificare nella tua vita quotidiana ciò che abbiamo discusso. Ciò che discutiamo resta confidenziale. E se preferisci non venire da solo, puoi portare qualcuno con te.

Dopo la sessione non ricevi un riassunto né una registrazione, e domande successive non sono previste. Ciò che ti importa, è meglio che te lo annoti subito durante la sessione e che tu faccia domande mentre parliamo.

Quanto tempo debba passare fino alla sessione successiva è diverso per ogni persona. Ma una cosa vale per tutti: venire più spesso non porta di più.

Domande frequenti

Devo raccontare che cosa succede?
No. Puoi raccontare, oppure lasciarmi guardare prima. Sono giuste entrambe le cose.
Perché non rispondi subito alla mia domanda?
Perché prima voglio vedere tutto il campo. Ciò che vivi non sempre mostra da dove viene. Con la visione d’insieme ritroviamo la tua domanda nel campo in modo più preciso.
Che cosa guardi dall’alto verso il basso?
Ambiti del tuo campo energetico: intelletto, sentimenti, fiducia, affermazione e perseveranza, il fondamento. Non si intendono parti del corpo.
Lo svolgimento è lo stesso al telefono e in video?
Sì. Leggo il tuo campo a distanza allo stesso modo. Di più in Una sessione, tre forme.
Ogni quanto dovrei venire?
Lo decidi tu. Non c’è un numero fisso.

Come proseguire

Come ti dico ciò che vedo, e perché non dico tutto in una volta, è descritto in Come ti dico ciò che vedo. Dove finisce la sessione e comincia il lavoro quotidiano sul campo lo spiega Capire nella sessione, lavorare nell’accompagnamento a distanza.

ID ablauf · Versione 1.0 · 23.10.2026

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