Inizio · Meccanica del campo energetico
Calma, agitazione e riequilibrio
Che cosa fa un campo energetico mentre vivi la tua giornata? Cerca la calma. Tutto il resto nella meccanica del campo energetico si basa su questo unico movimento.
Meccanica del campo energetico · Movimento
Calma, azione, agitazione, controazione, di nuovo calma. Questa catena si svolge nel tuo campo energetico senza fine, in ogni cellula.
Si tende solo alla calma. Stabilità e crescita ne derivano.
Un movimento senza fine
All’inizio c’è la calma. Nessuna calma è del tutto quieta, per questo da essa nasce un’azione, e questa azione provoca agitazione. Una controazione riequilibra l’agitazione e riporta alla calma. Poi tutto ricomincia da capo.
Se un’azione si è spinta lontano, serve una controazione più grande, un po’ come con una leva. Se il riequilibrio riesce, la cellula diventa più forte. In questo modo cresce un campo energetico.
La calma non è mai del tutto quieta
Per calma qui non si intende il silenzio che cerchi dopo una lunga giornata, perché nel campo energetico non esiste una calma perfetta, ma sempre una calma ancora più profonda. Anche la calma più quieta si muove.
«La calma è uno stato infinito.»
Rico Brunner
Da qui si capisce perché il movimento nel campo non si ferma mai. Poiché ogni calma può diventare ancora più quieta, da essa nasce sempre di nuovo un’azione che chiede di essere riequilibrata. Un campo che vive non è quindi mai del tutto riequilibrato.
Che cosa ne vivi tu
La catena in sé non la noti. Vivi se il riequilibrio riesce. Se riesce, ti senti calmo o calma, e questa calma la vivi come forza, perché il tuo campo riesce ad assorbire l’agitazione con le sue controazioni.
Se in un punto il riequilibrio non riesce, lì l’agitazione resta, può perfino aumentare, e allora ci si sente squilibrati. L’agitazione quindi non è un fallimento. Mostra solo che in quel punto il riequilibrio in questo momento non riesce. Da dove venga non si può leggere dalla sola sensazione, perché la stessa agitazione può avere motivi molto diversi.
Da dove viene la forza per il riequilibrio
Dove azione e controazione si incontrano in una cellula nasce attrito, e da questo attrito nasce energia, tanto più quanto più rapido è l’alternarsi tra le due. Così un campo produce la propria energia, interamente da sé.
C’è anche l’altro lato. Se l’alternarsi viene frenato, l’attrito costa energia invece di produrne. Maggiori informazioni su da dove un campo prende la sua energia in Che cos’è un campo energetico.
La stabilità è una conseguenza
Molti pensano che un campo energetico debba soprattutto diventare stabile. Non è proprio così. Si tende solo alla calma. Stabilità, crescita e una tensione che regge sono conseguenze del fatto che il riequilibrio riesce sempre di nuovo.
Per questo la stabilità non si può forzare. Nasce di conseguenza, come effetto di un processo che si svolge da sé, e resta mobile. Questo vale per una singola cellula come per un campo intero. Per me è la base della meccanica del campo energetico.
«Si può dire che l’effetto riequilibrante di azione e calma è la base di tutto, e tutte le definizioni come radice, stabilità, amore per sé stessi, fiducia originaria ne sono la conseguenza.»
Rico Brunner
Che cosa fa la stabilità in diversi punti del campo lo descrive la pagina Come un campo diventa stabile nella sezione Accompagnamento a distanza.
Quando il riequilibrio semplice non basta
Un campo energetico comincia con la via più semplice: azione e controazione. Se questo riequilibrio non basta più, nascono processi che tengono insieme il tutto. Se non bastano più nemmeno i processi, nascono qualità come l’amore per sé stessi e la fiducia originaria. Così nascono i tre livelli di un campo energetico, descritti in I tre livelli.
Le nuove cellule nascono per un solo motivo: per riequilibrare. Per questo un campo energetico in linea di principio è costruito in modo semplice. Diventa complesso per le innumerevoli possibilità con cui le sue parti agiscono l’una sull’altra.
«Per questo il sistema è così forte, perché in linea di principio funziona in modo così semplice; la complessità sono le infinite possibilità delle interazioni.»
Rico Brunner
Un campo non sta mai fermo
Se il riequilibrio riesce sempre di nuovo, una cellula diventa più forte. Se fallisce a lungo, diventa più debole. Una fase di stallo nel mezzo non esiste. È come un regolatore di luminosità che rende la luce più chiara o più scura in modo continuo, senza un limite fisso verso l’alto o verso il basso.
Dove si trova in questo momento una cellula su questo percorso lo mostra il suo stato: Aiuto, Stabilità o Sviluppo. I tre stati li descrive la pagina Aiuto, Stabilità, Sviluppo.
Che cosa significa per il mio lavoro
Poiché un campo energetico si riequilibra da sé, non devo fare molto: lavoro il meno possibile, ma nel posto giusto, e il riequilibrio lo fa il campo stesso, con la propria energia.
Come appare nella pratica lo trovi nella sezione Come lavoro.
Il movimento di base è lo stesso in tutte le persone, ovunque si trovino in quel momento. Se molte cose sono pesanti, mostra che l’agitazione fa parte del movimento di ogni campo. Chi vuole mantenere ciò che ha raggiunto vede che la stabilità si forma di nuovo a ogni riequilibrio riuscito. E chi vuole andare avanti trova qui il motivo per cui un campo cresce.
Domande frequenti
- L’agitazione è qualcosa di negativo?
- No. L’agitazione fa parte del movimento di base di ogni campo energetico. Ciò che conta è se il riequilibrio riesce.
- Posso esercitare la stabilità?
- Secondo la meccanica del campo energetico, la stabilità è una conseguenza del fatto che il riequilibrio nel campo riesce. Non si può ottenere direttamente.
- Esiste uno stato di calma totale?
- No. C’è sempre una calma ancora più profonda, e nessuna assoluta. Per questo il movimento in un campo non si ferma mai.
- Perché la calma si sente come forza?
- Perché la vivi quando il riequilibrio riesce. Il tuo campo riesce allora ad assorbire l’agitazione con le sue controazioni, e questa riuscita sostiene la sua crescita.
Come proseguire
Come dal riequilibrio nascono i tre livelli lo trovi in I tre livelli.
Sezione Meccanica del campo energetico · Versione 1.0 · 30.10.2026.